
Avete mai sentito parlare di stoviglie monouso biodegradabili e compostabili? Quali sono i loro vantaggi? Scopriamo insieme le materie prime ricavate dalla polpa di canna da zucchero!
Le stoviglie usa e getta sono ormai una presenza costante nella nostra vita quotidiana. Grazie ai vantaggi di basso costo e praticità, l'abitudine di "usare la plastica" persiste anche oggi, nonostante le restrizioni e i divieti in materia. Tuttavia, con la crescente consapevolezza ambientale e la diffusione di uno stile di vita a basse emissioni di carbonio, le stoviglie biodegradabili stanno gradualmente conquistando spazio sul mercato, e quelle in polpa di canna da zucchero ne sono un esempio.
La pasta di canna da zucchero è un tipo di pasta cartacea. La sua origine è la bagassa di canna da zucchero, ottenuta dalla spremitura dello zucchero. Il processo di produzione della pasta di canna da zucchero avviene attraverso le fasi di polpazione, dissoluzione, ulteriore polpazione, stampaggio, rifilatura, disinfezione e finitura. La fibra di canna da zucchero è una fibra di media e lunga lunghezza, caratterizzata da una resistenza e una tenacità moderate, ed è attualmente una materia prima relativamente adatta per la produzione di articoli stampati.
Le fibre di bagassa, grazie alle loro proprietà, si intrecciano naturalmente formando una fitta struttura reticolare, utilizzabile per realizzare contenitori per il pranzo. Questo nuovo tipo di stoviglie ecocompatibili possiede una buona resistenza e soddisfa le esigenze di confezionamento per alimenti da asporto e di conservazione domestica. Il materiale è sicuro, biodegradabile e si decompone in materia organica nell'ambiente naturale.
Questa materia organica è solitamente composta da anidride carbonica e acqua. Se gli avanzi che consumiamo abitualmente venissero compostati con questo tipo di contenitore per il pranzo, non si risparmierebbe tempo nella raccolta differenziata? Inoltre, la bagassa di canna da zucchero può essere compostata direttamente nella vita quotidiana, trattata con l'aggiunta di un agente di decomposizione microbica, e può essere utilizzata direttamente nei vasi per coltivare fiori. La bagassa può rendere il terreno più soffice e traspirante, migliorandone l'acidità e l'alcalinità.
Il processo di produzione delle stoviglie in polpa di canna da zucchero si basa sullo stampaggio di fibre vegetali. Uno dei suoi vantaggi è l'elevata plasticità. Pertanto, le stoviglie realizzate in polpa di canna da zucchero sono adatte all'uso domestico e per le riunioni tra parenti e amici. Questo materiale trova applicazione anche in altri ambiti, come ad esempio la produzione di custodie per cellulari di alta gamma, confezioni regalo, imballaggi per cosmetici e altri prodotti.
Le stoviglie in polpa di canna da zucchero sono prodotte senza produrre rifiuti e senza inquinare. I controlli di sicurezza e la qualità d'uso dei prodotti sono conformi agli standard, e uno dei punti di forza delle stoviglie in polpa di canna da zucchero è la possibilità di riscaldarle nel forno a microonde (120°) e di contenere acqua calda fino a 100°, oltre ovviamente alla possibilità di conservarle in frigorifero.
Grazie al continuo adeguamento delle politiche di tutela ambientale, i materiali biodegradabili hanno gradualmente aperto nuove opportunità sul mercato e, in futuro, le stoviglie ecocompatibili e biodegradabili sostituiranno progressivamente i prodotti in plastica.









